M’illumino di meno

17 febbraio 2017 by

Anche quest’anno Calderara in transizione, con la preziosa collaborazione dei ragazzi di  Futur Lab, il sostegno della Casa delle Associazioni, il contributo dei commercianti di Calderara… e non solo  e il patrocinio del Comune, ha deciso di aderire alla campagna per la sensibilizzazione sul risparmio energetico M’illumino di meno.

Ci troveremo

venerdì 24 Febbraio

in Piazza Marconi dalle 18:30 alle 20:00

Ci sarà  un laboratorio moooolto istruttivo dove sperimentare quanto sia faticoso consumare, saranno disponibili thè, vin brulè e altri generi di conforto e poi ….musica e balli….. perchè l’energia ce la mettiamo noi!!!!

Vi aspettiamo

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Festa del Dono Baratto

19 maggio 2016 by

Quest’anno, all’interno della Settimana Calderarese, insieme alle tante iniziative proposte da cittadini, attività commerciali, amministrazione e associazioni, Calderara in Transizione propone la quinta edizione della festa del DonoBaratto, uno spazio senza moneta dove  portare oggetti che non servono più (ma che potrebbero essere utili a qualcun altro) e scambiarli .

Vi aspettiamo

Sabato 28 maggio dalle ore 11 alle ore 18

in Piazza Marconi

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Non si tratta di uno svuotacantine ma di un’occasione per promuovere la cultura del riciclo e del riuso, per allungare la durata delle “cose”, ammortizzare l’energia che è stata necessaria per produrle, per ridurre i rifiuti, insomma… per aiutare l’ambiente e magari fare pure felice qualcuno!

Nella penombra le bici ricaricano cellulari e la scatola elettrica BOXEL ricompare a Calderara

12 maggio 2016 by

Fra i contributi di Calderara in Transizione alla riuscita della serata “M’illumino di meno” c’è stata  la presentazione, a cura del Bici-bus, di una interessante bicicletta attrezzata con sistema di ricarica a pedale per la batteria di cellulari e tablet, attraverso apposita porta USB.

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Alla conclusione della serata, preannunciata dall’affannosa attesa di un suo vecchio fan, è emersa dalla penombra sulla Piazza la faccia ridente di un piccolo veicolo silenzioso.

Era stato laboriosamente messo insieme nel 1984, sotto la guida del prolifico designer ambientalista bolognese Paolo Pasquini (1946/2011), con parti originali prodotte da alcuni laboratori artigiani di Calderara di Reno: un robusto telaio in tubo d’acciaio di Vallisi, la scatola di distribuzione differenziale dalla Coop Modellisti, pannellature in resina stampate.

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Omologato dal Ministero dei Trasporti come prima auto italiana totalmente elettrica, riprodotto in più di duecento esemplari posti in servizio presso la SIP, le Poste Elvetiche, i Vigili del Comune di Bologna, l’ATC, la Regione Emilia-Romagna e varie aziende private, marcia ancora ed è tornato sul suolo natale, accolto con curiosità. Al volante c’era Andrea Pavone Coppola, a suo tempo collaudatore e pilota delle auto da competizione che Pasquini derivava dal BOXEL, e che vinsero numerose competizioni anche internazionali. Ora sono esposte nel Museo della Produzione Industriale alla Fornace Galotti.

Andrea è anche il regista del film “il coraggio del BoXel” premiato al “Biografilm” di Bologna nel 2012, che narra la vita di Paolo Pasquini e le sue creazioni nel campo automobilistico e dei mezzi di lavoro elettrici.

Ora, riunendo alcuni dei protagonisti della vicenda e ordinando archivi e reperti, nasce un movimento dedicato alla “Rinascita del BOXEL” che potrebbe validamente inserirsi nei programmi di conversione energetica in cui si impegnano i Comuni, le Regioni coordinati dall’Unione Europea.

L’abbiamo spiegato alla piccola folla di amici che si assiepavano attorno al giocattolone laborioso nella piazza, ottenendo entusiastici consensi. In marcia!

(Foto del BoXel a cura del Gruppo fotografico – articolo di Antonio Bonomi)

 

 

Forse è possibile star bene anche consumando …poco poco

12 maggio 2016 by

Il 19 febbraio scorso si è svolta la dodicesima edizione dell’iniziativa di carattere nazionale “M’illumino di Meno” ,  promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar con lo scopo di  focalizzare l’attenzione sul risparmio  energetico e quindi sul suo contrario , lo spreco che non possiamo più permetterci, in termini etici, ambientali ed economici.

Con i lampioni su via Roma tutti spenti, le lanterne posizionate al centro della piazza hanno creato un effetto molto suggestivo che gli amici del Gruppo Fotografico hanno fissato con i loro obiettivi mentre i ragazzi del gruppo “Fragole e Tempesta” con i loro strumenti hanno creato il sottofondo musicale sul quale sono iniziati i balli che hanno coinvolto persone di tutte le età.

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Il nostro contributo al risparmio energetico è stato realizzare un piccolo rinfresco a rifiuti zero: le bevande sono state distribuite in bicchieri riutilizzabili che via via sono stati lavati e rimessi in circolo senza necessità di buttare nulla se non i sacchetti , ormai vuoti, delle sfogliatine di pane e dei meravigliosi biscotti a forma di lampadina, di cui non sono rimaste neppure le briciole ( rifiuti zero… appunto!). La soddisfazione più grande è stata quando un signore si è presentato a chiedere un po’ di thè porgendoci il suo personale bicchiere portato da casa …. un successo!!!

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Ci sono venuti a trovare anche alcuni strani personaggi, gli “Acchiappaspifferi” che, muniti di termocamera,  si sono aggirati per le strade di Calderara “fotografando” i muri dei diversi edifici per evidenziare le dispersioni termiche, cioè  lo spreco di energia legato ad un isolamento poco efficace.  Studi realizzati proprio sui consumi termici del nostro territorio ( anno 2008)  hanno mostrato come questi siano incentrati prevalentemente sul settore residenziale quindi migliorare l’isolamento delle proprie case significa ridurre lo spreco , i consumi,  l’anidride carbonica riversata nell’ambiente…..e risparmiare sulla bolletta.

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Proprio di questo argomento abbiamo parlato Giovedì 28 Aprile  presso la sala Parrocchiale di Calderara di Reno con gli “Acchiappaspifferi”, al secolo Cristiano Bottone, facilitatore di Transition Italia e l’ing. Luca Mingardi che ci hanno  illustrato i risultati della loro indagine e ci hanno dato indicazioni utili per affrontare tale problematica e interfacciarci in maniera più consapevole con i tecnici del settore.

Ringraziamo di cuore le associazioni Avis, Aido, Armonie, Gruppo Fotografico e la Casa delle Associazioni per la collaborazione ed il supporto, il bar Sacco, il Bardamù e il forno Brisa per il rinfresco , tutti coloro che avrebbero voluto dare una mano ma non abbiamo avuto la possibilità di coinvolgere e il comune di Calderara per il patrocinio

Gli acchiappaspifferi

22 aprile 2016 by

Analizziamo cosa è emerso dall’indagine  con la termocamera   che è stata realizzata su alcuni edifici di Calderara il 19 febbraio scorso durante l’iniziativa “M’ìllumino di meno” e inseriamo le conclusioni all’interno del contesto ambientale attuale.

Come contribuiscono i consumi energetici ( e gli sprechi di energia) delle  e nelle nostre case al cambiamento climatico e  all’inquinamento  dell’aria con i conseguenti effetti sulla nostra vita in salute ( o forse anche solo …vita) e, se proprio non vogliamo essere lungimiranti, sulle nostre tasche?

Ne parleremo con Cristiano Bottone, facilitatore di Transition Italia e l’ing. Luca Mingardi

 Giovedì 28 aprile ore 18

presso la Sala Parrocchiale di Calderara di Reno

in via Roma 25

E siccome le belle e le brutte notizie, indifferentemente, ci stimolano l’appetito, al termine dell’incontro i partecipanti potranno fermarsi a stuzzicare e a bere qualcosa di sfizioso!!!

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L’Ecofesta – com’è andata

7 aprile 2016 by

Che dire? Stanchi ma felici. Lavorare con i bambini è un divertimento… e di bambini ne sono proprio arrivati tanti a costruire le lanterne; devo dire che , con la scusa di aiutare, anche diversi genitori si sono cimentati a tagliare, colorare, incollare… buon segno!!!

Ringraziamo tutti per la partecipazione e la cartolibreria Nikocart per averci donato il materiale che i bimbi hanno utilizzato per le loro creazioni.

L’ECOFESTA

23 marzo 2016 by

Sabato 2 aprile dalle 14:30 alle 18:30

all’ìnterno dell’Ecofesta, organizzata dal Comune di Calderara di Reno, in collaborazione con le associazioni del territorio, saremo presenti in Piazza Marconi con il nostro laboratorio di lanterne colorate.

I bambini che lo vorranno potranno sperimentare come, con semplici materiali di uso comune e di riciclo, le loro mani e la loro creatività,  possono realizzare oggetti simpatici, originali e utili…e divertendosi pure….speriamo.

Noi ci saremo…. vi aspettiamo!!

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M’illumino di meno

14 febbraio 2016 by

Avete mai conosciuto un Acchiappaspifferi? Avete  mai ballato in una piazza illuminata solo da lanterne colorate?

Allora, sperate che non piova ( in questo caso l’evento sarà annullato) e venite nella piazza del Comune; è così che abbiamo pensato di aderire all’iniziativa “M’illumino di meno” promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar: meno energia elettrica, più energia umana e ..vediamo cosa succede..

MODULO DI ISCRIZIONE A SOCIO ORDINARIO

 

Della serie “Meglio tardi che mai” parte 2 – Il giardino creativo : com’è andata

10 ottobre 2015 by

Quest’anno “Il giardino creativo” è stato proposto all’interno della Settimana Calderarese. Spazio dunque a idee varie e di “riciclo”, come l’orto dentro un vecchio ombrello aperto, dentro un pallone tagliato, dentro una scarpa vecchia (vedi foto)… Ma anche: piantine dentro gusci d’uova, dentro anime di rotolo di carta igienica, piantine in ogni dove (nei suddetti casi, contenute dentro materiali biodegradabili, quindi trapiantabili direttamente dove più aggrada).

Ma il contenitore che più viene usato e fornito ai simpatizzanti (soprattutto bambini, entusiasti di sporcarsi le mani e non solo di terra e acqua e paglia, per pacciamare): è la bottiglia trasparente tagliata. O colorata con faccia di gatto. Tutte le operazioni di trapianto, interramento, abbellimento (è prevista decorazione con piccole conchiglie colorate), vengono mostrate – spiegate – seguite da cortesi operatrici, soprattutto Chiara, Rosy, Lorenza e  Susanna.

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A proposito di riciclo, c’è anche il ciclo: intanto, credo che il gazebo utilizzato ci sia gentilmente prestato da un noto “bici-busser”, inoltre in piazza circola una vecchia bicicletta. Corta, con sella lunga svirgolata, molle ammortizzatori attaccate al manubrio alto, che fa molto anni settanta. Pare sia proprio di quell’epoca, una specie di ciclocross con cui mi fanno fare un giro di piazza e riesco, nell’ordine: a salutare la collega dello “stand” del Gattile di cui porto la maglietta per solidarietà, a farmi sgridare dall’anziano (quasi coetaneo?) dello stand delle crescentine e tigelle perché passo dietro la loro “linea di fuoco”, a farmi prendere in giro da alcuni adolescenti delle medie: – Bella cos’è, un Ducati Mille? -.

Per concludere, una bella giornata di sole, e in generale. Guardate voi se una bottiglia tagliata con una pianta di pomodoro dentro e perline colorate, non sembra proprio una nave pirata col fiocco (e se Massimo non sembra proprio un vecchio che si abbiocca all’ombra, col cappello).

(Resoconto a cura di Andrea T.: grazie 1000)

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Della serie “Meglio tardi che mai”: ECOFESTA – com’è andata?

10 ottobre 2015 by

Il tema di quest’anno è “Aria”. Infatti la festa e in particolare il nostro banchetto – laboratorio , si svolgono sotto la sagoma multicolore di una mongolfiera, che si lascia alzare un poco alla volta nella piazza principale. Multicolore lei, multicolore il foglio extra lungo che si srotola pian piano, a lei appeso mentre sale: pieno di scritte, figure e impiastricciamenti vari (tipo impronte di mani verniciate) realizzati a turno da bambini e non, che passano da lì e si mettono in fila per lasciare un loro segno. Messaggi vari visibili da lontano, di pace & amore, molta arte e un po’ di sano egocentrismo (tipo nomi in caratteri cubitali).

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Attorno c’è tutta la consueta batteria di banchetti che operano, per lo più riguardanti cibarie e bigiotteria soprattutto artigianale, a sostegno dell’artigiano stesso e/o organizzati da associazioni varie come Il Gattile, la Protezione Civile, Avis ecc. (i “soliti noti”)… Anche piante e rimorchi per biciclette, poi: a tratti, “cargo bike” scatenate in centro paese, per l’iniziativa “bici all’aria”. E i laboratori “lavoretti”, tipo realizzare una campana del vento, una girandola…

Concentrandoci sui tavoli di Calderara in Transizione, dove anch e chi scrive ( Andrea – n.d.r.) prestava la sua opera,: abbiamo il laboratorio di costruzione aquiloni, e quello di realizzazione aeroplanini di carta (tutto molto in tema, quindi). Per quanto riguarda gli aeroplani, Antonio con la sua barba bianca (scusate la retorica), insegna a piccoli esseri umani da cui lo separano tre o quattro generazioni: come piegare le ali e modellare la punta, in modo da ottenere un caccia da ricognizione veloce o invece maggiore economicità aerodinamica, cioè una planata più lunga. Nel corso del tempo poi, il suo laboratorio darà spazio anche ad origami (cigni e rane) ed altre realizzazioni sempre cartacee. Secondo richieste, umori del momento ma pure contributi dei bambini di turno.

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Al tavolo per aquiloni, c’è una specie di catena di montaggio: Laura è la prima nell’ordine, ché prepara bastoncini lunghi leggeri avvolgendo carta di giornale, attorno a stecchini di legno che poi si sfilano e via di colla. Sembra facile, lei li fa perfetti stretti stretti, prova a insegnarmi ma il risultato non è lo stesso. Al suo fianco il nostro esperto Andrea ( si chiama come me) e Susanna, che fanno tagliare ai bambini il corpo dell’aquilone, tratteggiato su carta patinata bordeggiando una sagoma standard. Poi con la bucatrice si fora, lì dove deve passare lo spago orizzontale. Con lo scotch si rinforzano i lati del foro, si incollano i bastoncini di cui prima verticalmente, si inserisce la coda fatta con strisce di quotidiano… in tutte le operazioni sono coinvolti tutti a turno, ma in queste ultime soprattutto Cinzia, Chiara, Lorenza. Io non trovo pace, ovvero una cosa che faccio davvero bene, ma alla fine mi specializzo: nel tagliare lo spago a lunghezze standard (per confronto). E nel legarne ai legnetti che fanno da manico – guida un pezzo lungo, che con un nodo specialissimo sa attaccare al corto, con rara eleganza, solo la nostra Susanna. Ecco fatto, si può Volare!

( grazie Andrea per il resoconto!!!!)

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